Rover 600, il ‘meglio di due mondi’. La storia

Rover 600, una storia affascinante. Negli anni Novanta la partnership tra Rover e Honda riporta finalmente gli Inglesi a vendere auto.
Gli affidabili cambi e motori Honda, uniti a carrozzerie eleganti, figli di attenti studi di design volti a rendere meno scialbe le linee concepite in Sol Levante, convincono di nuovo gli automobilisti a comprare auto del gruppo Rover.
Una Joint- Venture di successo, il cui modello più riuscito sarà la Rover 600.
Rover 600, le caratteristiche
Basata sulla Honda Accord debutterà nel 1992, con in dote un'inedita carrozzeria disegnata dal talentuoso Richard Volley.
Dimenticatevi il ‘pragmatismo’ della ‘Accord’, poiché la 600 è un tripudio di eleganza ‘made in England’.
Il frontale propone una rivisitazione moderna della classica griglia ‘Rover’, abbinato ad un cofano con delle bellissime venature.
La linea di cintura, rispetto alla Honda, è più bassa e filante.
Il risultato, vista la base di partenza, è superlativo.
La 600 non sembra per nulla imparentata con la ‘Honda Accord’.
Solo le maniglie esterne ed alcuni particolari interni tradiscono le sue lontane origini nipponiche.
All’interno troviamo cruscotto in radica ed interni in pelle o tessuto pregiato.
I dettagli
Disponibile al debutto con motorizzazione 2.0 (620 i) o 1.8 (618 i) si comporta in strada in maniera egregia.
I potenti motori Honda, uniti alle sospensioni Multilink posteriori ed al Mcpherson evoluto anteriore. garantiscono brio e tenuta di strada in qualsiasi condizione.
La ‘600’ si lascia guidare veloce in ogni situazione e riesce a divorare con molta facilità soprattutto i percorsi autostradali.
Grazie all’ottima aerodinamica anche la 618 i riesce a superare agevolmente i 190 km/h.
Nel 1994 debuttò la potente versione ‘TI’ con motore Rover serie T sovralimentato da 200 cv ed assetto irrigidito.
Una ‘vera sleeper’ capace di dare filo da torcere alle più quotate tedesche.
L'epilogo
Uscirà di scena nel 1997, sostituita dalla ‘75’ progettata in collaborazione con Bmw che, nel frattempo, ha acquisito il Rover Group.
Un’auto elegante, comoda ed affidabile la Rover 600, al punto da eclissare in Europa la ‘Accord’ della Honda da cui derivava.
Si dice che in Honda fossero non poco infastiditi dal successo della berlina inglese nel vecchio continente.
La 600, con il suo ‘stile British’ e la sua tecnologia giapponese, prendeva il meglio di due mondi ed era una delle cose più' 'sensate' che si potessero acquistare negli anni ‘90.
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